Volevo condividere con voi, cari miei Poeti, questo frammento di lettura che trovo veramente interessante. Buona lettura!
"Molti vivono con l’ansia di raggiungere qualcosa che chiamano “stabilità”. Nonostante ciò si scontrano col fatto che il mondo intorno a loro cambia velocemente. Essi stessi si scoprono spesso in crisi. La “stabilità” è un’altra delle idee che si suppongono proprie del comportamento umano e che non ha realtà psicologica. Cioè, non succede a nessuno.
Ho imparato che alla radice dell’umano c’è la trasformazione, la trasformazione di se stessi e del mondo. Questo è abbastanza lontano dall’idea di stabilità. All’inizio, le “crisi” della mia vita e quelle degli altri mi sembravano drammatiche, pericolose e non desiderabili. Poi ho visto che stanno alla radice di ogni cambiamento. Per costruire il bicchiere che si trova al lato del mio computer, è stato necessario scaldare un certo tipo di sabbia ad alte temperature per poterla convertire in un pezzo di vetro con la forma di bicchiere. La materia non si trasforma da uno stato di stabilità. Al contrario, è necessario destabilizzare il suo stato abituale per trasformarla in un’altra cosa. Metterla in crisi rispetto al suo stato precedente.
Nella sua trasformazione l’essere umano va incontro a frequenti crisi che sono destabilizzazioni e che gli permettono di dare nuove risposte per cambiare ed adattarsi crescentemente al mondo che egli stesso trasforma, in una costante retroalimentazione che definiamo “progresso”.
In questo modo, le crisi personali non sono più drammi o situazioni vitali indesiderabili. Divengono piuttosto delle opportunità per trovare nuove risposte al mondo, in una ricerca crescente di conoscenza di sé, di felicità e di senso.
Così posso garantirti molte crisi nel tuo futuro e in quello della nostra società. Posso garantire un’instabilità permanente. E posso dirti che quello non è un segnale di errore ma, piuttosto, di trasformazione, di necessità e di ricerca di trasformazione.
Anche quando l’instabilità sia permanente, mi sembra interessante cercare che le crisi abbiano nuove domande e che ci portino ogni volta a maggiori profondità ed a nuove ricerche. La motivazione può essere quella di superare gli stati grezzi della coscienza."
Assolutamente vero ed assolutamente drammatico almeno per me! E' così faticoso dover cambiare tutto quando pensavi di aver raggiunto un equilibrio, di solito non ascolto le forze che mi portano lontano dalle mie sicurezze.
RispondiElimina"La sicurezza è un ventre tenero ma è un demonio steso fra di noi" Afterhours
Beh...a me,questo pezzo fa ben sperare!;)
RispondiElimina"In questo modo, le crisi personali non sono più drammi o situazioni vitali indesiderabili. Divengono piuttosto delle opportunità per trovare nuove risposte al mondo, in una ricerca crescente di conoscenza di sé, di felicità e di senso."
Non avrebbe più senso vivere se non avessimo le oppurtunità di evolvere. Basterebbe cambiare il tipo d'immagine che ci siamo creati sulle crisi che ci capitano quasi quotidianamente!
Un pò di ottimismo sicuramente può fare da traino per andare avanti e non farsi abbattare dagli eventi!:)
"Un organismo vivente è caratterizzato da un flusso e da un cambiamento continui nel suo metabolismo, in cui sono coinvolte migliaia di reazioni chimiche. L'equilibrio chimico e termico s'instaura quando tutti questi processi si arrestano. In altre parole, un organismo in equilibrio è un organismo morto"
RispondiEliminaForse il ragionamento è: le crisi, i cambiamenti sono inevitabili quindi vediamoli come possibilità di evoluzione di cambiamento in positivo. Difficile ma sicuramente la strada migliore.
Quoto tutto...anche le virgole!;)
RispondiEliminaDa! facciamo progressi.
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