"Sulle dispense stava scritto un dettaglio che alla prima lettura mi era sfuggito, e cioè che il così tenero e delicato zinco, così arrendevole davanti agli acidi, che se ne fanno un solo boccone, si comporta in modo assai diverso quando è molto puro: allora resiste ostinatamente all'attacco. Se ne potevano trarre due conseguenze filosofiche tra loro contrastanti: l'elogio della purezza, che protegge dal male come un usbergo; l'elogio dell'impurezza, che da adito ai mutamenti, cioè alla vita. Scartai la prima disgustosamente moralistica, e mi attardai a considerare la seconda, che mi era più congeniale. Perchè la ruota giri, perchè la vita viva, ci vogliono le impurezze: anche nel terreno, com'è noto, se ha da essere fertile. Ci vuole il dissenso, il diverso, il grano di sale e di senape: il fascismo non li vuole, li vieta, e per questo tu non sei fascista; vuole tutti uguali e tu non sei uguale. Ma neppure la virtù immacolata esiste, o se esiste è detestabile." Primo Levi - Il sistema periodico- letto nel 2001
Dai diamanti non nasce niente dal letame nascono i fiori?
La diversità di pensiero, il pensiero altro che fa nascere discussioni che arricchisce. La perfezione immutabile sempre uguale a se stessa, immobile.
Beh...hai scelto uno qualunque...azz...Primo Levi!
RispondiEliminaMolto bello...Tanto di Chapeau!!!;)