Immagina un attimo di aver deciso di andare in montagna. Una montagna alta, lontanissima da dove sei ora. Non sai quanto tempo metterai ad arrivare. Ne scorgi appena la vetta e molte volte la nebbia la nasconde. Immagina di cominciare a camminare lentamente in quella direzione. Il cammino non è semplice perché stai andando avanti a piccoli passi. Un giorno scopri che puoi correre, solo che, per correre, devi prendere un’altra strada. Una strada più pianeggiante, oppure una in discesa. Quando scendi per un pendio puoi farlo molto rapidamente. Allora corri, così vai rapido. Corri, corri, corri e un giorno ti chiedi perché non sei arrivato alla montagna. Scopri semplicemente che non sei arrivato perché hai preso la strada opposta a quella verso dove volevi andare. Sei andato rapido, però nella direzione opposta. Hai perso la strada, hai perso la direzione della tua vita, hai perso il senso. Allora chiedi ad un altro viaggiatore, magari con aspetto da montanaro, come si va alla montagna. Lui ti indica una direzione opposta a quella in cui stai andando. Così ti scoraggi perché la strada è lunga e faticosa. “Guarda -ti dice- ogni piccolo passo che tu faccia in direzione della montagna ti avvicina alla vetta e ti sentirai felice; perché anche se manca ancora molta strada, la strada che stai facendo è quella giusta, quella che porta al tuo destino. Che vale di più? Un piccolo passo verso il proprio destino o un salto che non va da nessuna parte?
La sofferenza è una sveglia che l’essere umano ha per ricordargli che sta sprecando la sua vita e che la sua vita ha bisogno di un Senso. Questo è il senso del nonsenso. Una sinfonia di angoscia, un poema di “mai più”, un orizzonte desolato, un’eco eterno che ripete “per di qua no, per di qua no, per di qua no”.
Noi, esseri umani, soffriamo, e desideriamo smettere di soffrire. Vogliamo essere felici. Soffriamo per quello che ci è successo, per quel che ci succede o per quello che ci succederà e non vorremmo ci succedesse.
Per superare la sofferenza tu, io e tutti abbiamo bisogno di un Senso della Vita. Il Senso della Vita è la direzione che prende la mia vita. E’ una strada che percorriamo finché il corpo ci accompagna. In ogni passo che facciamo, in ogni azione che realizziamo sperimenteremo un profondo accordo con noi stessi, sapremo cosa fare e sperimenteremo che vivere si giustifica pienamente. Se la mia vita non ha molto senso o lo ha solo in certe occasioni, la sofferenza sarà in agguato e sarò spesso in sua balia.
E se stessimo passando troppo tempo a chiederci qual è la direzione, la via, la strada giusta, la meta e ci stessimo dimenticando di vivere?
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